WIRED DIGITAL DAY 2020 ALL'INSEGNA DELLA SOSTENIBILITA'

Il tuffo nel futuro del Wired Digital Day 2020 ha preso corpo lo scorso 11 febbraio sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli, gremito di pubblico giovane, per declinare il comune denominatore delle prossime sfide: la sostenibilità, valore che oggi ci mette al passo con i tempi, e domani diventa condizione imprescindibile di tante nuove opportunità.

Così la Puglia si è immersa nel Wired Digital Day, edizione numero 3, voluta dalla Regione Puglia in collaborazione con la società in house Puglia Sviluppo e realizzata da Wired Italia, brand Condé Nast sinonimo di innovazione, tecnologia e ricerca.

L’Italia nello Spazio, connessioni globali, lavoro ai tempi dell’intelligenza artificiale, blue economy, cyber security, cultura e musica, democrazie digitali, progetto Puglia e costruzione di sistemi competitivi, imprese di domani e nuove competenze, capitali coraggiosi, sfide dell’industria nel mondo connesso, sono stati i temi affrontati da professionisti, economisti, studiosi, accademici, ricercatori e artisti, rappresentanti delle istituzioni e manager di successo.

E poi uno sguardo di approfondimento sull’innovazione nella medicina con scienziati, docenti e medici che parlano di healthcare al tempo delle macchine, salute  in rete e  cibo come medicina.

Davanti ad un pubblico di giovani, professionisti, studenti, rappresentanti di imprese e istituzioni, uomini e donne,  la terza edizione pugliese e del Mezzogiorno del Wired digital day ha provato a cambiare la prospettiva guardando la Terra non dal limite delle nostre città ma dall’immensità dello spazio.

Per poi tornare nuovamente sul pianeta per parlare di connessioni globali necessarie per restare al passo coi tempi e delle infrastrutture, come porti e aeroporti, indispensabili alla Puglia per continuare ad essere centrale nel Mediterraneo. Il discorso si è spostato al futuro del lavoro dove industria 4.0 e intelligenza artificiale mettono l’Italia nella situazione di dover correre per non perdere terreno. Ma questa corsa ha un limite per il nostro Paese e per il mondo: il rispetto dell’ecosistema che deve portare la tecnologia a servizio dell’ambiente per costruire un’economia sostenibile. La tecnologia tuttavia deve operare anche per la protezione delle reti perché ci sia più sicurezza nel mondo reale.

Il tuffo nel futuro ha acceso i riflettori anche sulla musica e in generale sull’industria culturale quale spinta per valorizzare le competenze e favorire il progresso dei territori.  E mentre il digitale cresce in una corsa inarrestabile, diventa necessario contrastare il potere dei colossi globali del software per riaffermare la sovranità degli utenti.

La Puglia degli anni Venti può crescere scommettendo proprio sul digitale e sulla sostenibilità.  In questo contesto cambiano anche le necessità e le aspirazioni dei giovani perché il digitale e l’automazione richiedono competenze del tutto nuove. E se si affacciano nuove idee diventa sempre più necessario trovare i fondi per far decollare un progetto imprenditoriale e sostenere una startup.

In un mondo in cui gli oggetti dialogano fra loro perché tutto è connesso, nascono prospettive nuove per l’industria, ma anche per la  medicina: l’intelligenza artificiale può risolvere sfide che oggi appaiono insuperabili, mentre mettere la salute in rete come si sta facendo in Puglia, aiuta ad essere più veloci e più vicini ai pazienti che ne hanno bisogno. Ma nulla può proteggere dalle malattie come una corretta alimentazione, perché è proprio quello che mangiamo a condizionare emozioni e comportamenti.

Sono questi i temi che hanno animato la scena in uno dei Teatri più prestigiosi d’Italia. Temi su cui la Puglia e tutto il Sud Italia oggi hanno molto da dire. L’ha sottolineato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervistato dal direttore di Wired Italia Federico  Ferrazza.

Wired  - ha detto Emiliano - è una rivista che segue la Puglia con grandissima attenzione da sempre. Noi ci sentiamo sotto osservazione ma anche coccolati, perché i nostri risultati sono importanti, Wired non lesina la sua attenzione e riporta la grande attenzione della Puglia di marcare la tutela dell’ambiente e il tema della sostenibilità, che è anche l’argomento della giornata odierna. Questo consente alla Puglia di esibire la sua testardaggine nel difendere la salute, l’ambiente, la ragionevolezza delle imprese industriali, ma contemporaneamente fare dell’approccio scientifico alla decisione politica e dell’innovazione tecnologica la base per l’emancipazione dei sud e del Mezzogiorno. 

Oggi è una giornata molto importante: la Puglia si presenta qui con dati economici strepitosi. In quattro anni abbiamo avuto un incremento di più di quattro punti del Pil, abbiamo le esportazioni che sono salite del nove per cento, l’occupazione è aumentata di centotrentamila unità in quattro anni e mezzo. 

Nonostante le nostre disgrazie, una di queste è certamente la questione dell’Ilva e l’altra è l’infezione batterica che viene dal Sudamerica denominata Xylella, la nostra agricoltura quest’anno ha prodotto più del 60% dell’olio e delle olive di tutta Italia e ci stiamo battendo bene. Faremo ancora meglio in futuro”. 

“La sostenibilità – ha continuato  il presidente – è la chiave dell’unico futuro possibile e la Puglia ha dimostrato ampiamente di aver ricoperto un ruolo importante su questo tema. Abbiamo combattuto battaglie pionieristiche su cui il mondo ci sta dando ragione. Le nostre imprese oggi investono in ricerca sviluppo e innovazione quasi il 40% delle risorse messe a disposizione con i nostri strumenti di agevolazione, più del doppio di cinque anni fa. E proprio grazie all’innovazione hanno reso sostenibili le strutture aziendali, i macchinari, i prodotti. Gli sforzi per la sostenibilità tornano indietro moltiplicati per l’economia e per le persone. La nostra regione sta crescendo ininterrottamente dal 2015 e sono aumentati anche i redditi delle famiglie. Avviene perché la nostra idea di sostenibilità è trasversale ad ogni tema, e perché la stiamo realizzando grazie al coinvolgimento dei cittadini”.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Cosimo Borraccino, ha sottolineato un altro aspetto della sostenibilità in chiave pugliese. “Abbiamo reso sostenibili i nostri stessi strumenti di agevolazione – ha spiegato – facendone un caso europeo di buone pratiche. Abbiamo puntato moltissimo su settori come l’aerospazio, la meccatronica, l’Ict, le tecnologie per la salute, spingendo le imprese ad innovare. Così la Puglia ha realizzato risultati importanti sui mercati esteri con una crescita del 9% nei primi nove mesi del 2019, la performance migliore del Mezzogiorno e la terza in Italia. Ma allo stesso tempo la Puglia è diventata molto attrattiva: qui stanno investendo con le nostre misure 23 gruppi esteri. I loro progetti valgono più di 664 milioni di euro. Per sviluppare queste idee la strada da percorrere è proprio quella della sostenibilità che vuol dire anche mantenere un dialogo costante con le imprese e il territorio per adattare le misure regionali ai cambiamenti in atto. Poi c’è un altro obiettivo: far rientrare a casa le nostre menti migliori. Molti giovani trasferiti all’estero stanno tornando a casa con strumenti per le startup tecnologiche come TecnoNidi. La nostra intenzione è incidere ancora di più su questi processi”.

Tra gli interventi più attesi quello dell’astronauta Paolo Nespoli che con 313 giorni, 2 ore e 36 minuti in astronave, ha descritto la sua vita da esploratore dell’infinito e sottolineato come fare  ricerca sia un investimento sul futuro. Rivolgendosi ai giovani ha detto: "Prendete il controllo del vostro futuro e sognate cose impossibili perché sono quelle che cambiano voi e il vostro futuro e, quando vi svegliate, datevi da fare per realizzarle". Infine una riflessione sui confini visti dallo Spazio. "Noi sulla Terra guardiamo i nostri piccoli confini, senza capire che il confine più importante e unico per tutti è uno solo: l'atmosfera".

Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl e Stefano da Empoli, economista e fondatore di I-Com nel loro dialogo hanno cercato di capire cosa deve fare il Paese per continuare ad essere una potenza industriale in un futuro del lavoro nel quale industria 4.0 e intelligenza artificiale mettono l’Italia nella situazione di dover correre per non perdere terreno.

Gunter Pauli, economista a padre della Blue economy, ha raccontato in collegamento dal Giappone come lo sviluppo sostenibile non sia un’utopia ma una necessità per poter crescere in equilibrio con l’ecosistema e come la tecnologia possa essere messa a servizio dell’ambiente per sviluppare un’economia sostenibile in grado di proteggere la natura. "Ci sono centinaia di esempi - ha detto - per far crescere l'economia utilizzando quello che già abbiamo. Tra queste la risorsa più importante è la luce e invece continuiamo ad utilizzare ancora le onde radio che ci bombardano. Poi ci sono le risorse del mar Mediterraneo come le alghe. Dobbiamo trasformare educazione e formazione nelle università per ispirare meglio i giovani".

Il sociologo ed esperto di new media e tecnologia Evgeny Morozov ha descritto tutti rischi che affrontiamo quando ci confrontiamo con i colossi globali del software e cosa possiamo fare per contrastare il potere dei monopoli digitali e riaffermare la sovranità degli utenti. "I cittadini - ha sottolineato - devono avere il controllo dei dati perché questo migliora la democrazia. Non più in mano a grandi player ma gestiti da noi. Bisogna fare in modo che i cittadini possano mettere insieme i dati che generano e metterli sotto un unico ombrello e i Comuni devono raccoglierli per creare servizi migliori".

Il musicista, produttore e fondatore dei Subsonica Max Casacci ha spiegato invece come la musica e più in generale l’industria culturale possano favorire la valorizzazione delle competenze e il progresso dei territori. "Fare cultura - ha spiegato - significa non limitarsi a produrre un evento. È importante chiedersi quanto di quello che si vede sul palcoscenico viene messo in circolazione e stimola la creatività. La creatività è la risposta ad un mondo in continua trasformazione. L'abbiamo visto in Puglia dove ho sono accadute cose straordinarie negli ultimi 10 anni".

Alla manifestazione sono intervenuti anche il vicesindaco di Bari Eugenio Di Sciascio, lo scienziato, esperto in reti neurali artificiali e sistemi artificiali adattivi e direttore del Centro di ricerca Semeion Massimo Buscema. Inoltre, Alessandro Lo VolpeCarola FredianiUgo Patroni GriffiNicolò AndreulaLuigi CapelloGiovanni Sylos LabiniOttavio Di CilloAntonio Maria VasileAntonio De VitoMarco CurciLuigi Alfredo GriecoGiovanni GorgoniGiammarco SuricoGiovanni SemeraroAntonio MoschettaFabrizio SammarcoGiovanni Lagioia. Con loro le storie di alcune startup pugliesi, raccontate da Diego MarraAlessio Lo Russo e Isa Cafagna.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Wired e sul sito (https://www.wired.it/). Hashtag ufficiale: #WiredDigitalDay.