Indietro

MAM: Puglia, polo della new space economy in Italia

“La scelta di Grottaglie per questa manifestazione conferma che il Mezzogiorno ha le competenze specifiche per essere protagonista, anche nel settore aerospaziale, del rilancio del Paese. La Puglia è una delle principali realtà aerospaziali in Italia e ambisce a divenire un avanzato polo d’attrazione e sviluppo per la “New Space Economy”, grazie alle attività di sperimentazione delle tecnologie aerospaziali condotte con il supporto industriale presso l’aeroporto “Marcello Arlotta”. La riflessione sulle prospettive future del trasporto spaziale vede, ancora una volta, l’Italia in prima linea con l’ambizioso progetto dello spazioporto di Grottaglie”.

Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, intervenuto al Mediterranean Aerospace Matching (Mam) nell’aeroporto Marcello Arlotta di Taranto-Grottaglie attraverso un testo letto, in apertura della sessione pomeridiana, da Antonio Maria Vasile, vice presidente di Aeroporti di Puglia.

Il pomeriggio della seconda giornata del Mam è stato dedicato alle nuove frontiere dello spazio: l’Esa Space Rider ed i voli suborbitali, le loro opportunità di commercializzazione e l’importanza geopolitica che ne conseguirà. Grottaglie è, infatti, con Kourou (Guyana Francese) e Santa Maria (Azzorre) candidata ad ospitare l’Esa Space Rider, un oggetto innovativo composto di due moduli, unico nel suo genere perché può stare più di due mesi in orbita, è riutilizzabile e richiede particolari misure di sicurezza da adottare. Si differenzia da un volo suborbitale, infatti, proprio perché rientra dall'orbita terrestre.

È in corso un’analisi dei requisiti di Grottaglie ad ospitarlo, da parte dell’Enac. Una sfida che Grottaglie vuole vincere e nella quale vuole giocare un ruolo strategico, anche in qualità di “spaceport for Europe”, come ha spiegato il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò, nell’omonimo panel: “L’aeroporto 'Marcello Arlotta' è una infrastruttura strategica al servizio del Paese. È un asset fondamentale per attività di cargo-logistica nella Regione Puglia e nell’area del Mezzogiorno d'Italia, ma soprattutto una risorsa di eccellenza per lo sviluppo del comparto industriale aeronautico e aerospaziale italiano. Una storia tutta in salita. Negli ultimi anni, infatti, l'Enac lo ha riconosciuto ‘piattaforma logistica integrata per l’attività di ricerca, sperimentazione e test di prodotti aeronautici’ e ‘Spazioporto nazionale per lo sviluppo sostenibile del settore dei voli suborbitali’. Attestazioni che gli hanno permesso di assumere il ruolo di piattaforma tecnica integrata. Ad ottobre dello scorso anno il ‘Regolamento per la costruzione e gestione degli Spazioporti’ emanato dall'Enac ha fatto sì che lo scalo avesse un vantaggio competitivo non solo infrastrutturale ma anche temporale. Questo ha reso necessaria una valutazione sulla capacità dello scalo di esprimere una idoneità commerciale e di attrazione degli investimenti pubblici e privati”.

Si è parlato anche di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Massimo Claudio Comparini,  amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia ha spiegato che “si tratta di un’opportunità unica di ulteriore accelerazione del settore, dalle infrastrutture spaziali ai servizi, per la quale Thales Alenia Space Italia svilupperà una progettualità completa, un’opportunità unica con la piena capitalizzazione delle competenze scientifiche, di innovazione tecnologica e di una importante filiera industriale di PMI e start-up innovative per una vera e propria  'fabbrica" spaziale-space factory' che guarda al futuro”.

Nel pomeriggio, infine, si sono susseguite, nell’area esterna, varie dimostrazioni di scenari operativi con l’impiego di droni.