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FDL 2018: Le opportunità del mercato argentino al Padiglione Internazionalizzazione

Agroalimentare, turismo ed energie rinnovabili. Sono questi i settori produttivi nei quali avviare o consolidare relazioni economiche tra il sistema produttivo pugliese e quello argentino.

Se ne è parlato nel padiglione Internazionalizzazione della Regione Puglia (stand 110) nel corso del seminario “Puglia-Argentina: la Provincia di Buenos Aires come opportunità per le imprese pugliesi”.

È stato l’appuntamento di apertura dei 24 eventi organizzati nello stand dedicato all’internazionalizzazione per presentare i mercati esteri e le opportunità di collaborazione con le imprese pugliesi.

Obiettivo dell’evento, promuovere la provincia di Buenos Aires come opportunità di sviluppo economico, valorizzare le eccellenze del sistema produttivo pugliese creando le condizioni per approfondire le opportunità di collaborazione in campo economico-commerciale con gli operatori argentini ed attivare un corridoio produttivo-turistico con la Puglia.

All’evento è intervenuto il vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Antonio Nunziante: “C’è una relazione storica tra la Puglia e l’Argentina”, ha detto. “La comunità degli italo-argentini è il primo gruppo etnico di questo Paese sudamericano e, tra questi, numerosi sono gli argentini di origine pugliese, oltre 21.500 secondo il registro dell’Aire, l’Anagrafe italiani residenti all’estro, per il quale l’Argentina è il quinto Paese per tasso migratorio. Ma oggi, a questa storia migratoria, vogliamo aggiungere una pagina economica fatta di scambi e di relazioni in settori nei quali sono rilevanti gli interessi in comune”.

“Nel 2017 – ha spiegato Nunziante – la Puglia ha esportato in Argentina beni per oltre 20,7 milioni di euro, il 136% in più rispetto al 2016. Un trend positivo che continua anche nel primo trimestre del 2018. In Argentina esportiamo apparecchiature elettriche, macchinari, prodotti farmaceutici e agroalimentari, potremmo ampliare varietà delle merci e fatturati anche facendo leva sulla grande comunità di pugliesi in Argentina e sui rapporti che abbiamo rafforzato negli ultimi anni con le iniziative realizzate dalla Regione Puglia, attraverso la Sezione Internazionalizzazione”.

“Vorremmo ampliare le relazioni anche nel turismo e nelle energie rinnovabili oltre che nell’agroalimentare” ha continuato il vicepresidente. “Ormai la Puglia è una destinazione turistica nota in tutto il mondo, quanto alle energie rinnovabili, la nostra regione ha una posizione leader in Italia: è prima per eolico e fotovoltaico, quarta per le bioenergie. Ed è la regione italiana che esporta più energia, producendo un surplus nettamente superiore in termini assoluti (12.799 GWh) a quello delle altre regioni italiane. Ma il dato più straordinario è che il 49,7% di energia elettrica consumata dai pugliesi proviene dalle fonti rinnovabili, ormai sfioriamo la metà ed è un risultato ottenuto in pochi anni. Per questo il know-how raggiunto può essere utile ad ampliare le relazioni commerciali e la collaborazione con un grande Paese come l’Argentina”.

“Con la Puglia - ha sottolineato Carolina Barros Schellotto, deputata del Parlamento argentino – vogliamo costruire un ponte che ci permetta di far arrivare know how pugliese in Argentina e know-how argentino in Puglia. La sfida per noi è la sostenibilità per questo stiamo puntando molto sulle nuove energie”.

Mariano Cataldi, consulente della Camera dei Deputati della Provincia di Buenos Aires, ha fornito alcuni dettagli: “Uno dei nostri problemi è il picco di produzione agricola. Per noi è fondamentale conoscere le tecnologie nella gestione delle risorse, adottate in Italia e in Puglia, per poi utilizzarle in Argentina”.